Con questa ricetta dò il mio contributo all'iniziativa di Francesca "Aspettando Natale".
La melagrana è un frutto bellissimo, e nel suo significato simbolico di fecondità unisce tanti popoli, al di là del credo religioso dei singoli. Il suo colore mette gioia, illumina le giornate sempre più corte, mentre i chicchi, numerosi e pregni di succo, ci ricordano che la natura è generosa: adesso è addormentata, ma nel giro di qualche mese ritornerà a fruttificare.
Per questo è sempre stata uno dei simboli di questo particolare momento dell'anno, in cui la natura è più avara: nel regalarla e consumarla si compie ancora oggi un rito benaugurante.
E' uno dei primi ingredienti che mi vengono in mente, quando penso alla tavola di Natale.
Qui in Veneto viene impiegata principalmente nella preparazione della "paéta al malgaragno" (tacchinella alla melagrana), un piatto tipico del vicentino.
A me piace sempre di più preparare menù natalizi completamente vegetariani.
Questo antipasto può essere servito in veste rustica...


a seconda dei gusti. Io ho fotografato entrambe le versioni.
La ricetta rimane la stessa.
Per 4 persone: tagliare due cespi di radicchio trevigiano tardivo a tronchetti di due centimetri; tagliare a cubetti 1 pera abate (senza sbucciarla, quindi meglio se da agricoltura biologica) e 100 grammi di pecorino a media stagionatura; sgranare 1 melagrana.
Riunire gli ingredienti in una ciotola, condire con un filo d'olio extravergine d'oliva e pochissimo sale, suddividere in piatti individuali e servire.
La melagrana è un frutto bellissimo, e nel suo significato simbolico di fecondità unisce tanti popoli, al di là del credo religioso dei singoli. Il suo colore mette gioia, illumina le giornate sempre più corte, mentre i chicchi, numerosi e pregni di succo, ci ricordano che la natura è generosa: adesso è addormentata, ma nel giro di qualche mese ritornerà a fruttificare.
Per questo è sempre stata uno dei simboli di questo particolare momento dell'anno, in cui la natura è più avara: nel regalarla e consumarla si compie ancora oggi un rito benaugurante.
E' uno dei primi ingredienti che mi vengono in mente, quando penso alla tavola di Natale.
Qui in Veneto viene impiegata principalmente nella preparazione della "paéta al malgaragno" (tacchinella alla melagrana), un piatto tipico del vicentino.
A me piace sempre di più preparare menù natalizi completamente vegetariani.
Questo antipasto può essere servito in veste rustica...
...o più elegante
a seconda dei gusti. Io ho fotografato entrambe le versioni.
La ricetta rimane la stessa.
Per 4 persone: tagliare due cespi di radicchio trevigiano tardivo a tronchetti di due centimetri; tagliare a cubetti 1 pera abate (senza sbucciarla, quindi meglio se da agricoltura biologica) e 100 grammi di pecorino a media stagionatura; sgranare 1 melagrana.
Riunire gli ingredienti in una ciotola, condire con un filo d'olio extravergine d'oliva e pochissimo sale, suddividere in piatti individuali e servire.


19 commenti:
bella tanto questa insalata, e molto beneaugurale. a me piace la prima presentazione. Ottima per un bruch natalizio, rinfrescante e saporita. Grazie!
FrancescaV
bellissimi colori, molto festiva, la farò in questo speciale Natale americano
@Francesca: è vero, è molto rinfrescante e prepara senza appesantire ai piatti che seguono
@Elena: so che ne esportano in tutto il mondo, ma lì si trova il radicchio di Treviso?
Certo! costa un capitale, ma se voglio c'è, siamo nel "world of plenty"! Ho visto dei mieli di Elva e formaffi francesi introvabili se non in Francia in un negozio, la Robiola e la Tur del Caseificio Occelli e il radicchio (non sempre c'è, ma basta ordinarlo) da Whole Food, che è un supermercato caro come il fuoco dove tutto è super selezionato.
Tralascio le mie considerazioni sui Paesi che pagano tutto questo lusso :(
Condivido le tue tacite considerazioni.
Posso immaginare il prezzo di certi prodotti, tra cui il radicchio: già qui costa come l'oro, ma il meglio della produzione viene spedito (just-in-time) ai mercati esteri, con una gran promozione a livello di immagine che gonfia ulteriormente i prezzi.
Bellissime e allegre entrambe le presentazioni di questa particolare insalatina.
Complimenti
Interessante Elisabetta. Il piatto esprime molta freschezza e colore
SB
http://mangiaebbina.blog.espresso
Grazie a entrambi, e buon fine settimana.
leggera leggera... tanto bella, da rifare! grazie
bellissima la tua insalata, è un'ottima idea per un antipasto leggero. Ma...il radichio trevigiano, fresco, dalle mie parti , dove lo trovo?
Molto festiva!
@Cuoca compulsiva: a Natale non è che ci sta male anche qualche piatto leggero...
@Mariluna: mi dispiace, non so, non conosco Parigi così bene (cercherò di rimediare quando ci tornerò a fine mese)
@Night: si, già solo il colore fa Natale
Questo piatto piacerà sicuramente a mio marito, che adora le insalate di frutta e il melograno! Ed è inoltre una bellissima idea per la cena della Vigilia! Cat
Io la vedo meglio per il pranzo, che tendenzialmente è più pesante.
Per la vigilia, cena di pesce, un'alternativa è il tonno crudo al posto del formaggio: con il melograno si sposa molto bene.
molto bella fresca e invitante,
io personalmente preferisco la versine rustica, la trovo più natalizia.
Belle tutte e due le versioni, la prima è sicuramente più festiva, la seconda più chic!
Dipende dal tono del parnzo o cena...
Complimenti
Si, indubbiamente la prima è più festosa (ma forse c'entra la tovaglia natalizia che ho usato per la foto!?!?)
sai che la faccio anche io un'insalatina simile? solo che al posto della pera ci metto l'arancia tarocco! :-) tutto rosso, per natale!
A me invece le arance piacciono in insalata da sole, affettate sottilmente e condire solo con un filo d'olio ed una macinata di pepe.
Ne mangio dei gran piatti, durante tutto l'inverno!
Posta un commento