23 dicembre 2007

A presto... nel 2008

AUGURI AUGURI AUGURI

CI RIVEDIAMO DOPO IL 6 GENNAIO


A PRESTO!!!!!!!



20 dicembre 2007

Biscotti natalizi: rush finale

Giuro, poi non pubblico più biscotti per... beh, almeno per tutte le feste (anche perché non ci sarò). Questa è una carrellata veloce su quanto sfornato in questi giorni; per lo più si tratta di ricette tradizionali pubblicate anche in altri blogs, che trovere linkati.

Cominciamo con i chifferi alla vaniglia, di cui troverete la ricetta qui


Seguono questi (Marika) & questi (Grazia) cantuccini al cacao, con una piccola variante (nocciole al posto delle mandorle)


E' ora la volta degli amaretti di Natale, di cui trovate qui la ricetta, in versione classicissima con tanto di ciliegina


e per finire, ancora amaretti, in una personale variante ai frutti di bosco - la ricetta è semplice: montare a neve gli albumi, amalgamare zucchero e farina di muesli ai frutti di bosco (calcolare 100 grammi di ciascun ingrediente per ogni albume), disporre l'impasto a palline sulla placca foderata di carta da forno, cuocere a temperatura moderata (160°) per 20-25 minuti.


BUONA GIORNATA A TUTTI!




18 dicembre 2007

No knead bread parte II - dovere di cronaca

Ieri mattina Comidademama ha pubblicato un esauriente post sulla sua recente visita alla newyorkese Sullivan St Bakery, la panetteria da cui è partita la "mania" del pane-senza-impasto. Oltre a riportare la cronaca della visita, Elena ha anche pazientemente elencato (e doverosamente commentato, nonché linkato) tutti gli esperimenti in materia effettuati in questi mesi dai food bloggers, italiani e non.
Proprio ieri mattina mi accingevo a preparare, ancora una volta, questo pane "facile", ed ora posso postarne le foto. E' dovere di cronaca perché stavolta ho cambiato pentola, ho usato una casseruola in argilla Bionatural.
Il risultato è stato ottimo, quindi, se qualcuno possiede questa pentola, la adoperi tranquillamente anche per farci il pane.

Siccome l'impasto era tanto, di pani ne ho fatti due, uno con i semi oleosi (girasole, lino, sesamo) e uno con le erbe provenzali.
Non riporto la ricetta, dato che la potete trovare in tutti i post linkati da Elena.




16 dicembre 2007

Biscotti al caramello

La versione originale di questa ricetta si trova nell'ultimo numero di Country Living (quello cartaceo, ma c'è anche nel sito, è la ricetta n° 2 della sezione "Perfect puddings"): la foto, come si può vedere qui a sinistra, è bellissima, la ricetta invitante, ma... io ci ho provato, a rifarla alla lettera, e il risultato è stato... disastroso: sono previsti 250 gr di burro e 400 di zucchero (di cui 150 sotto forma di caramello) per 250 gr di farina, risultato... nel forno si è completamente sciolto tutto! Per fortuna, dopo la prima infornata avevo avanzato metà impasto, che ho integrato con altra farina, ottenendo finalmente dei biscotti seri, che durante la cottura non si sono trasformati in un'unica distesa di magma ribollente.

Non saranno altrettanto "fotogenici" (di questo chiedo scusa, sono una fotografa decisamente mediocre), ma sono stati comunque molto graditi.
E... se qualcuno prova la versione di CL, poi mi faccia sapere com'è andata!


Per circa 50 pezzi: in un padellino mescolare 150 gr di zucchero di canna chiaro con 2 cucchiai d'acqua, far sciogliere a fuoco dolce fino ad ottenere un caramello, poi stenderlo su un foglio di carta da forno, farlo raffreddare e spezzettarlo molto finemente, nel mixer o nel mortaio (nella ricetta originale è specificata la dimensione dei pezzetti: della grandezza dei granelli dello zucchero Demerara).
In una ciotola battere a crema 250 gr di burro con 250 gr di zucchero (sempre di canna chiaro), quindi unire 350 gr di farina bianca (250 gr nella versione originale), il caramello ridotto in frantumi e mescolare bene. Si otterrà un impasto molto asciutto (mentre nella versione originale l'impasto è tenerissimo, da raccogliere a cucchiaini). Farne delle palline, appoggiarle sulla placca del forno unta (o foderata di carta apposita) e schiacciarle leggermente, mantenendo sempre una forma bella rotonda. Cuocere a 180° per 20 minuti.


14 dicembre 2007

Frolle alla marmellata... anche queste natalizie!

Mamma, mi compri una frolla? Mamma, mi compri una frolla? Mamma, mi compri una frolla?
Alla fine non ne potevo più e gliele ho preparate io, le frolle, al nanetto (che sarebbe Francesco, mio figlio di 4 anni, non quello tuttora malato ma l'altro, quello sempre sano come un pesce).
E visto che siamo sempre più vicini a Natale, le ho fatte con il buco a forma di cuore, e riempite di marmellata rossa. E c'è pure un vassoio pieno di cuori (quelli che stavano nello spazio ora occupato dalla marmellata) in attesa, per l'ora della merenda.

(le ho appena sfornate ma la foto sembra fatta di sera... ho dimenticato di togliere il flash!!!)


Con questi ingredienti si ottengono 10-12 pezzi (e altrettanti cuoricini).

Impastare 100 gr di burro ammorbidito con 250 gr di farina tipo 00, 1 uovo intero+ 1 tuorlo, 80 gr di zucchero a velo (io lo faccio in casa frullando nel mixer del normale zucchero semolato) e 1/2 bustina di lievito per dolci. Farne una palla e tenerla in frigorifero per 1/2 ora, quindi stenderla e ricavare un eguale numero di dischi (usando un tagliapasta rotondo da 8 cm). Da metà, con uno stampino da biscotti (può anche non essere a forma di cuore) togliere la parte centrale.
Infornare tutto: i dischi pieni, quelli con il buco e i biscotti ritagliati. Cuocere a 175° per 15 minuti (non si devono scurire), sfornare e far raffreddare.
Preparare un po' di glassa (soda) con zucchero a velo e acqua, e usarla per saldare le due metà di ogni biscotto (il disco pieno e quello forato). Far seccare e poi farcire con marmellata a scelta (questa è di fragole).
Spolverare con zucchero a velo.


12 dicembre 2007

Tortine natalizie alle noci

Questa mattina ero partita con il proposito di preparare questi bei lebkuchen.

Doveva essere un modo per tenere impegnato mio figlio, ammalato ed annoiato, oltre che un piacere per me (a Natale di questi biscotti non ce n'è mai abbastanza, e mi piace che la casa sia sempre profumata di spezie, in questo momento dell'anno). Poi il malato (che in fatto di dolci ha gusti molto simili a quelli di Cip e Ciop) ha suggerito: mamma, perché non fai qualcosa con le noci? E così c'è stato un cambio di programma, con la preparazione del panpepato rimandata ai prossimi giorni e l'immediata realizzazione di queste mini torte.


Per 12 pezzi: 250 gr di farina tipo 0, 170 gr di zucchero, 150 gr di burro fuso, 3 uova, 1 cucchiaino di buccia d’arancia grattugiata, 100 gr di gherigli di noci rotte grossolanamente, 1 cucchiaino di spezie miste in polvere*, 1 cucchiaino di lievito per dolci.

In una ciotola montare le uova con lo zucchero, poi unire gli altri ingredienti ed amalgamarli bene. Versare questo impasto in stampini rotondi antiaderenti (o unti e infarinati) del diametro di 10 cm, riempiendoli per 2/3, infornare nel forno preriscaldato a 180° e cuocere per 20 minuti.
Sfornare, togliere dagli stampini e far raffreddare su una gratella.

* Tengo sempre pronto un mix preparato macinando: 5 "fiori" di anice stellato, 5 chiodi di garofano, 1 stecca di cannella, 1 noce moscata, 2 grani di pepe nero, 1 cucchiaino di cacao. La miscela può essere arricchita con zenzero e cardamomo.


11 dicembre 2007

"Pane e olio" in versione festiva

Cocò e Grazia hanno avuto una gran bella idea: un "pranzo delle feste" virtuale tra food bloggers. Il problema è che in questi giorni ho centomila impegni, cosicché mi rimane poco tempo per cucinare piatti elaborati. Ma in fondo, devo per forza partecipare con un piatto elaborato?
Domenica, rientrando da Siena con alcuni amici, abbiamo fatto tappa a Panzano in Chianti, da Dario Cecchini, che ho scoperto essere non solo un macellaio geniale (ormai una vera gloria nazionale), ma anche produttore di un ottimo extravergine.
Questo delizioso olio sta alla base della preparazione che segue. A che punto del pranzo può andare? Ma con l'aperitivo, naturalmente! Si, lo so, mi ripeto (le ultime ricette che ho postato erano un antipasto e... uno snack per aperitivo!), ma d'altra parte... qualcuno ci deve pur pensare! E poi, a casa mia, a Natale, non mancano mai tartine, crostini, mini bruschette...



Pesto di radicchio tardivo e nocciole

Per 6-8 persone: ho messo nel bicchiere del mixer un cespo di radicchio di Treviso tardivo, 50 gr di nocciole tostate e un pizzico di sale, quindi ho azionato a velocità minima (gli ingredienti non si devono scaldare), aggiungendo olio extravergine d'oliva (io ho usato, come già detto, quello di Dario Cecchini) a filo, fino a raggiungere la consistenza di un pesto genovese.
Se non lo si consuma subito, va conservato in frigorifero, coperto con olio evo.

Pane di grano duro

In una ciotola capiente ho impastato: 400 gr di semola di grano duro, 400 gr di farina tipo 0, 300 gr di pasta madre (rinfrescata la sera prima), 2 cucchiai di malto d'orzo, 1/2 bicchiere di olio evo, 1 pizzicone di sale e acqua tiepida sufficiente a rendere l'impasto liscio ed elastico. Ho lavorato (energicamente) questo impasto per 15 minuti, l'ho rimesso nella ciotola, coperto e lasciato lievitare per 3 ore. Passato questo tempo ho rilavorato la pagnotta per qualche minuto, e messa a lievitare (sempre coperta con un canovaccio umido) per altri 30 minuti - questa volta direttamente sul piano di lavoro - mentre il forno si scaldava (l'ho portato a 230°). Ho cotto il pane (senza stampo, appoggiato sulla placca foderata di carta da forno) per 30 minuti a questa temperatura, poi ho abbassato a 200° e proseguito la cottura per altri 15 minuti.


07 dicembre 2007

Tra moglie e marito.... metti un iPhone!

Se non scrivo questo post rischio di vedermi intentare una causa di divorzio.
Non perché mio marito sia un patito di telefonia (avete presente quelli che cambiano più telefoni che paia di calzini? quelli capaci di battezzare i figli con nomi tipo Nokia, Ericsson, Motorola? fortunatamente il mio consorte non appartiene a questo genere), ma perché, come molti altri architetti, nutre per la Apple un amore sconfinato, di lunga, lunga data.
Quindi, dopo Mac, iPod, iTunes, iPhoto (ho dimenticato qualcosa ?), è ora la volta di iPhone.
Bene, il mio dovere l'ho fatto, quindi... tornerò presto a parlare di cucina, mi sento decisamente più a mio agio!



06 dicembre 2007

HEEEELP!!!!!

Comunicazione di servizio.
Io sono una vera neofita del blog (lo ammetto, fino ad un mese fa non avevo praticamente idea di che cosa si trattasse).
Da ieri mi succede una cosa strana (e decisamente poco... pratica!): non vengono più inviati i commenti al mio indirizzo di posta, tranne quelli che io stessa lascio nel mio blog. Eppure è tutto a posto, ho controllato e ricontrollato. A voi è mai successo?
Dimenticavo: anche a voi (che utilizzate Blogger) da stamattina escono fuori tutti i comandi in inglese?

03 dicembre 2007

Biscotti salati, al sesamo e al formaggio

Non so dalle vostre parti, ma qui in Veneto quello dell'aperitivo è diventato un rito: per qualcuno discutibile, ma comunque quasi irrinunciabile. L'epicentro di questo fenomeno corrisponde, geograficamente, al triangolo Venezia - Padova - Treviso, all'interno del quale la bevanda ufficiale è lo spritz.
Bar, osterie, enoteche, bàcari tengono sempre un certo quantativo di bottiglie pronte: una mattina, in un bar di Mestre ho contato 27 bottiglie di Aperol allineate nei pressi del bancone!
Naturalmente non si beve soltanto questo: il Prosecco occupa sempre una buona posizione, ma anche ottimi vini rossi, specialmente nelle osterie di Treviso (per chi volesse immergersi nell'atmosfera, consiglio di leggere il romanzo di Luisa e Fulvio Ervas "Commesse di Treviso").
Nelle osterie l'aperitivo è rigorosamente accompagnato dal cicchetto, che spesso finisce per sostituire completamente la cena: tra i cicchetti più diffusi troviamo uova sode con l'acciuga, polenta abbrustolita con baccalà mantecato, sarde in saòr, bovoléti, folpetti, fritture di pesce, fegato alla veneziana, spienza (crostini di milza), polpette di carne, nervetti, carciofini al tegame, verdure grigliate, selezioni di formaggi...

Quando abbiamo ospiti a casa, spetta a mio marito il compito di preparare lo spritz (nel bicchiere o in caraffa, a seconda del quantitativo) o di mescere il vino. In questi casi, le bevande si accompagnano a stuzzichini leggeri, perché l'appetito dovrebbe essere, per l'appunto, stuzzicato (e non assecondato ancor prima di sedersi a tavola...).




Biscotti al sesamo (ingredienti per circa 20 pezzi):
impastare 100 gr. di farina bianca con 50 gr di tahin, 1 tuorlo, 1 presa di sale, 1/2 cucchiaino di lievito per torte salate e acqua fredda (dosata lentamente).

Biscotti al formaggio e semi di papavero (stesso quantitativo):
impastare 100 gr di farina bianca, 50 gr di gorgonzola, 20 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 40 gr di semi di papavero, 1 tuorlo, 1 presa di sale, 1/2 cucchiaino di lievito per torte salate; aggiungere mano a mano della panna acida, finché la pasta sarà liscia ed elastica.

Stendere gli impasti piuttosto sottili (3-4 mm), ricavare i biscotti con un tagliapasta rotondo e cuocerli nel forno preriscaldato a 170°, per 15-20 minuti.