12 gennaio 2008

Risotto con vongole e lattuga

Se qualcuno mi chiedesse qual è il prodotto ittico che preferisco, risponderei senza indugi: le vongole! Non quelle grosse veraci (caparossoli), ma le più piccole e umili bevarasse. Ho un legame affettivo con questi molluschi (state già pensando che sia un pochino cerebrolesa, dite la verità!).
Forse ne ho già parlato, sono nata in campagna, la famiglia di mia madre (con cui noi vivevamo) era sempre stata contadina, per tanti decenni alle dipendenze di famiglie del patriziato veneziano. Come la nostra, tante altre famiglie contadine avevano, direttamente o indirettamente, fatto propri gli usi culinari della tradizione veneziana. Che si basano prima di tutto sull'uso delle materie prime più diffuse in laguna: il pesce, i molluschi e i crostacei. A tale proposito apro una parentesi. Una cosa stupefacente, per chi viene da fuori, è la noncuranza con cui i veneziani consumano, come cibo di strada "rompidigiuno" (quindi anche più volte al giorno) alimenti generalmente considerati "prelibatezze da giorno di festa": cappesante, granchi, canocchie, grancevole... bisogna capire che questa città, da sempre, si è sfamata proprio grazie alla generosità delle sue acque, a Venezia era difficile morire di fame perché bastava calare in acqua un retino e la cena in qualche modo era assicurata. A Venezia non c'è mai stata la pellagra, per capirci (c'erano i matti da pellagra, ma venivano dalle campagne). Una città che per più di mille anni ha mangiato così non cambia regime alimentare da un giorno all'altro, con un colpo di spugna.
Torniamo a noi.
A casa mia si mangiavano vongole più o meno una volta la settimana, alternate ad altri prodotti ittici piuttosto economici: sarde, passerini, anguille, cefali, calamari, gamberetti, altri pesciolini da frittura, baccalà (d'ordinanza), tonno (che mia nonna preparava alla siciliana, in umido. Probabilmente aveva imparato questa ricetta durante il periodo trascorso a servizio presso una famiglia mestrina il cui capofamiglia era siciliano). Mangiare vongole, oltre che piacevole per il loro sapore delizioso, era divertente, perché si usavano le mani e si potevano fare rumori strani sorbendone il sughetto. E poi i gusci ce li ritrovavamo sempre tra i piedi: venivano dati alle galline per migliorare la qualità delle uova, ma alcuni vicini li usavano anche per riempire le buche nella ghiaia della nostra strada (dato che il Comune non veniva di frequente a svolgere questo servizio: di fatto mai). E noi bambini li raccoglievamo per giocarci.

Annoiati? Addormentati?
Passo ad illustrare la ricetta.

Per 4 persone servono:
1 kg di vongole, 300 gr di riso Carnaroli (io uso questo), 200 gr di lattuga, 1 scalogno, 1 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale q.b., 1 spicchio d'aglio, olio evo, sale e pepe.

Innanzitutto lavare bene le vongole e metterle a spurgare per 3 ore in acqua fredda salata (fatelo direttamente nel lavandino di cucina). Passato questo tempo, sgocciolatele bene e fatele aprire: scaldare in una padella capiente l'olio con l'aglio, gettarvi le vongole, coprire e cuocere a fuoco vivo per circa 5 minuti, rimescolando di tanto in tanto. Togliere dal fuoco, eliminare quelle che non si sono aperte e sgusciare le altre. Tenere da parte l'acqua che si sarà formata sul fondo della padella (scartando l'aglio).
Lavare e tagliare sottilmente la lattuga. Fare un battuto con lo scalogno. In una casseruola scaldare due cucchiai d'olio, farvi appassire lo scalogno e poi la lattuga, quindi calare il riso e farlo tostare per 2 minuti. Sfumare con il vino bianco, cominciare a mescolare, aggiungendo prima il fondo di cottura delle vongole (filtrato se vi fosse della sabbia) e proseguendo con il brodo vegetale, man mano che il riso si asciuga, sempre mescolando. A fine cottura aggiungere le vongole, aggiustare di sale (se necessario), cospargere di pepe appena macinato e servire.


Buon appetito!

41 commenti:

Cipolla ha detto...

Io generalemnte preferisco le cozze, ma trovo che in un risotto le vongole stiano decisamente meglio! poi quelle piccole dicono siano più saporite!!

Cookie ha detto...

Per niente annoiata e sveglissima, il racconto di come si mangiava ai vecchi tempi dalle tue parti è molto interessante. E complimenti per il risotto. Ciao!

aracoco ha detto...

Complimenti per il racconto e soprattutto per il risottino...
http://dolcienonsolo.myblog.it/

Stefano ha detto...

Che bello leggerti..sarà che viviamo nella stessa regione e quindi capita di evocare atmosfere uguali!
A quando un bel post con i bigoi in salsa?
Stefano B.

Mercè ha detto...

È bellissimo questo risotto.
Non ho pensato mai metere lattuga al risotto.Da noi si mangia coto solo con la crema di verdure ma il prossimo lo faro come il tuo.

graziella ha detto...

Annoiarsi???? Sarà perchè sono i sapori di casa mia, ma questi racconti mi riportano all'infanzia!
Le "bevarasse" sono sicuramente più gustose dei caparossoli e il tuo risotto dev'essere davvero spettacolare!
Io oggi mi do ad un altro "must" della nostra terra: i bigoi i salsa!
Buona domenica!

elisabetta ha detto...

*Cipolla, in questo caso le cozze coprirebbero il sapore delicato della lattuga

*Cookie, Aracoco, grazie. Mi è praticamente impossibile scindere la passione per la cucina dalla mia storia personale

*Stefano, Graziella, per i bigoi in salsa aspetto che sia quaresima... comunque è ora di togliere un po' di ragnatele dal bigolaro!

*Mercé, grazie. Io uso spesso la lattuga nei risotti verdi, soprattutto in primavera, oppure brasata e poi messa nella frittata (a questo scopo si prestano bene la romana e la brasiliana, che mantengono più facilmente la loro forma anche dopo la cottura)

Mariluna ha detto...

semplice ma molto buono adoro le vongole peccato perché in famiglia sono la sola,le mie origini mi richiamano spesso questo piatto di mare,posso usare le vongole,lo so' che non é lo stesso. Ho visitato Venezia molti anni fà, da non sposata e ricordo di aver mangiato gli spaghetti alle vongole cucinati divinamente, li' mi sono ricreduta credevo fossero i migliori a Napoli.Un Saluto Mariluna

Mariluna ha detto...

scusami ho scritto volgole , intendevo cozze, che non è lo stesso.

corinne ha detto...

Il tuo risotto è divino, complimentoni per il bel racconto:-)

nightfairy ha detto...

Bellissimo racconto, complimenti per il risottino, non lo conoscevo!

Buona domenica!

Roxy ha detto...

Buono questo risottino, ne posso sentire il profumo!!!! baci e buona domenica!

enza ha detto...

a roma si chiamano lupini e sono buonissime.
e poi dici delle mie foto...una delle pochissime volte che vedo un risotto ben fotografato..di solito sembrano dei blob informi.
questo invece ti dice mangiami...

Moscerino ha detto...

da noi non si chiamano così, ma anche io prediligo le vongole piccole, arselle credo si dica da queste parti. interessantissimo risotto! buona domenica!

elisabetta ha detto...

*Mariluna, in effetti gli spaghetti alle vongole non sono proprio veneziani, ma in certi posti qui in città li fanno buonissimi

*Corinne, Night, Roxy, grazie davvero

*Enza, ogni tanto qualche foto mi viene bene, ma non è la regola, anzi!

*Moscerino, si, le vongole cui mi riferisco sono quelle che da voi (e in altre zone d'Italia) si chiamano arselle. Ciao

teresa ha detto...

mmm..sembra buonissimo..ciao e buona settimana!!

fiordisale ha detto...

mmm sarà oggi ho saltatto pasto (per rogne varie) e vedere sta foto mi ha fatto venire una voglia... ecco credo che una foto (di cucina) sia riuscita quando nella mente di chi la osserva entra come un tarlo il desiderio di avventarsi su quella data pietanza. e stasera (anche se avevo programmato altro, mi farò un risotto. oh
fiordisale

fiordisale ha detto...

piesse, quasi scordavo, ah che piacere è stato leggerti, altro che annoiare! Grazie
fiordisale

Siam tutte streghette.... ha detto...

buonoooooooooooooo...io adoro queste combinazione astruse e riuscite anche se sono la fata dello zucchero :-) vengo anche per portarti la buona novella....ho aperto un nuovo blog, ma questa volta a piu' e piu' mani, ci stanno centinaia di ricette e mi piacesse se venissi a trovarmi :-)
lestreghedialf.blogspot.com

Miky ha detto...

Sarà che il risotto della mensa cadeva dalla bocca e il pranzo è stato pittosto parco.... ma leggendo questa ricetta mi è venuto un bel buco nello stomaco!Comunque io da tempo uso solo le "bevarasse", sono più sicure come provenienza. I caparossoli o vongole veraci vengono pescate anche qui in laguna, ma qualche troppo vicino alle fabbriche.

elisabetta ha detto...

*Teresa, grazie, buona settimana anche a te

*Fiordisale, non pensavo che questa foto fosse tanto espressiva... comunque in questi giorni sto spignattando riso in tutte le salse, soprattutto risotti, è che li faccio quasi sempre di sera e con la luce che c'è in questa casa non riesco proprio ad immortalarli

*Streghette, passerò volentieri, ciao

elisabetta ha detto...

*Michela, è proprio vero, neanche io compro più caparossoli, dopo che sono venute fuori certe storie (documentatissime)... e poi non mi va di far arricchire quella specie di gangsters che sono i pescatori di tali molluschi!!!

Miky ha detto...

Io per stasera ho baccalà in umido con la polenta....ma mi manca tanto quella buona bianca perla, dove la trovi?

elisabetta ha detto...

Quella che ti ho portato la prendo dagli stessi produttori del riso (che ho linkato nella ricetta), comunque se l'hai finita e ti serve presto, vai qua da Zanetti in viale san Marco, hanno quella di Tacchi del presidio Slowfood, costa un po' di più ma è comunque ottima. La tiene anche Caberlotto.

Geillis ha detto...

ciao Elisabetta, sono passata solo per farti un saluto e per ringraziarti della tua attenzione. I Metallica, non ci avrei mai creduto, leggendo il tuo blog...ah ah!:-), ciò mi conforta molto.
Noi della nostra generazione siamo interessanti e imprevedibili, questa è la verità!
Un saluto da geillis

elisabetta ha detto...

Cara Geillis, allora ti faccio ridere ancora di più: prima del metal ho avuto anche una fase dark, il primissimo gruppo che ho visto dal vivo sono stati i Cure, anno 1986.
Non ci pensavo da un po'... sono già passati 22 anni!!!!
Un caro saluto anche a te

comidademama ha detto...

Grazie per il racconto, molto interessante. Mi piacerebbe avere una tradizione di famiglia in fatto di pesce, ma di fatto non ce l'ho.
Ora leggo la ricetta, temo sempre di avere sabbia nel piatto quando vedo una conchiglia. Hai qualche consiglio in merito?

comidademama ha detto...

Dark pure io mia cara e i Cure li sento ancora adesso!
Mica sentivi anche tu I Dead Can Dance? Lisa Gerrard e Brendan Perry sono i miei cantanti preferiti.

adina ha detto...

a me le vongole, se buone, fanno impazzire, molto più delle cozze o fasolari! buoni pure quelli, per carità, però la vongoletta ha il suo perchè proprio! e la tua ricettina mi piace molto!!!

Sere ha detto...

vongole e lattuga.. che accostamento delicato!
Complimenti!

Dolcetto ha detto...

Uau sembra cremosissimo!! Non l'ho mai provato con le vongole.... me lo segno!

essenzedinatura ha detto...

Slurp, quante cose buone; ogni tanto passo per rifarmi i baffi!
Bob

cocozza ha detto...

Io non ho mai fatto ne assaggiato il riso con le vongole da noi di solito si fanno gli spaghetti con le vongole o riso ma con altri frutti di mare,questa ricettina è semplice e appena ho le vongole la devo provare io però preferisco le telline che sono piccine e non hanno le due cornine.
ciao cocozza

elisabetta ha detto...

*Elena, in Piemonte si mangiano altre cose comunque buonissime e immagino che la tua famiglia avrà un proprio bagaglio di ottime ricette! Ho dei ricordi culinari fantastici dei tre anni che ho passato nella tua regione. Però il pesce era la disperazione di mia mamma: ad Alba a quel tempo c'era solo una pescheria, vicino al duomo, e dire che era scarsamente fornita significa essere generosi... ma parliamo di quasi trent'anni fa!
L'unico modo per eliminare la sabbia è lasciare le cappe a spurgare in acqua e sale, anche per un'intera notte. Comunque le più insidiose in questo senso sono i canolicchi, e lì non c'è verso: le probabilità di trovare sabbia sono tendenzialmente elevate, ma vale la pena di correre il rischio... sono fantastici!!!
I Dead can Dance li ascoltavo, ma poco: troppo cupi, però le voci sono meravigliose.

*Adina, secondo me le vongole hanno in assoluto il sapore più delicato, eccezion fatta per le telline, ma non ne trovo facilmente sul mercato

*Sere & Dolcezza, provatelo e poi ditemi

*Bob, grazie, lusingata

*Cocozza, ma non è che parliamo degli stessi molluschi? queste vongole qui sono piccole e non hanno le corna, quelle cornute sono le vongole veraci (che noi chiamiamo caparossoli). Le telline, quelle piccole piccole ovali con la conchiglia liscia liscia (quelle che si mangiano in Camargue con l'aperitivo), qui non le trovo facilmente.

giulia ha detto...

Ciao Elisabetta! Bello questo post, parli di vongole, che adoro, ma soprattutto parli di famiglia, la tua. Veramente molto bello! In un week a Venezia siamo stati al mare e poi in un bar a mangiarci tutte le squisitezze che si trovano per l'aperitivo!!!
Un abbraccio giulia

elisabetta ha detto...

Giulia, sarei davvero curiosa di sapere dove sei andata a mangiare, se te lo ricordi

Cannelle ha detto...

Bellissima foto!!!Ho trovato il tuo racconto molto interessante e tenero. A presto...con altri ricordi, spero.

CoCò ha detto...

Meraviglioso risotto mi hai fatto ricordare che è da tanto che non ne posto uno

Valentina ha detto...

umm CHE BUONO! IO ADORO I MITILI, COZZE, VONGOLE,CAPPESANTE,ETC.iL RISOTTO lo faccio poco con frutti di mare di solito faccio le linguine.
Proverò al più presto.
un abbraccio

elisabetta ha detto...

*Cannelle, grazie, se riesco a scaricare le foto (!!!!!!!) stasera posto un'altra ricetta "nostalgica"

*Cocò, allora è proprio ora di rimediare!

*Valentina, qui la pasta con il pesce, anche se si trova nei ristoranti (e talvolta pure buona, non lo nego) è d'importazione (eccezion fatta per i bigoli in salsa), mentre per i risotti è tutto un altro discorso... la cucina veneziana (e veneta) senza riso sarebbe mutilata!

La Gallina in cucina ha detto...

Buonooooo!
Adoro le vongole, lo devo provare.
Ciao a presto