
Mi sento un po' una voce fuori dal coro.
Nei blogs ho visto fantastiche ricette di dolci carnevaleschi, che io quest'anno ho abilmente dribblato, con la scusa del Carnevale corto. Non so, forse per il fatto che sono finite da poco le festività natalizie, mi sento più attratta da piatti salati (possibilmente a base di verdura) piuttosto che dai dolci (quelli di Carnevale non sono tra i più leggeri, diciamocelo!)... anche se non sono riuscita a resistere davanti alle fritòle che ha preparato ieri la mia mamma, quelle piccole piccole che qui nel veneziano si fanno in (quasi) tutte le case e di cui (quasi) ogni famiglia custodisce una propria personale ricetta.
Ma torniamo alla ricetta di cui dovrebbe trattare questo post.
Nei blogs ho visto fantastiche ricette di dolci carnevaleschi, che io quest'anno ho abilmente dribblato, con la scusa del Carnevale corto. Non so, forse per il fatto che sono finite da poco le festività natalizie, mi sento più attratta da piatti salati (possibilmente a base di verdura) piuttosto che dai dolci (quelli di Carnevale non sono tra i più leggeri, diciamocelo!)... anche se non sono riuscita a resistere davanti alle fritòle che ha preparato ieri la mia mamma, quelle piccole piccole che qui nel veneziano si fanno in (quasi) tutte le case e di cui (quasi) ogni famiglia custodisce una propria personale ricetta.
Ma torniamo alla ricetta di cui dovrebbe trattare questo post.
E' un piatto che avevo assaggiato qualche tempo fa e che mi è venuto voglia di riprodurre perchè ha un tono quasi estivo, molto in contrasto con il grigiore di questi giorni (stamattina una specie di sole tentava di farsi largo tra le nuvole, ma sta già sparendo).
Il tocco di stagione (invernale) è dato anche qui... dai broccoli! Non c'è niente da fare, mi ci sto proprio affezionando!
Do le indicazioni per una porzione, poi basta aumentare gli ingredienti (che ho segnato in corsivo) in base al numero di persone da sfamare.
Bagnare con acqua bollente salata 40 gr di cous cous precotto e condirlo con un giro di olio evo (l'acqua deve coprirlo appena). Dopo 10 minuti sgranarlo e lasciarlo raffreddare.
Mondare un broccolo, staccarne le infiorescenze e farle stufare in padella con poco olio evo e pochissima acqua, salando a fine cottura (sono sufficienti 7-8 minuti).
Mescolare: broccoli, cous cous, un cucchiaino di uva passa, una spolverata di cannella, una di zenzero e la "testa" sbriciolata di due chiodi di garofano.
In una ciotolina trasparente (o in un bicchiere basso e largo tipo tumbler, o ancora in un vasetto, come ho fatto io) disporre uno strato di questa miscela, 4 spicchi di pomodorini marinati, 1 filetto di alice marinato, ancora cous cous, ancora 4 spicchi di pomodorini ed 1 filetto di alice. D'estate si può cospargere di menta e prezzemolo tritati. Data la stagione, ho optato per una miscela di erbe aromatiche essiccate, in questo caso lo Za'atar che mi porta la mia amica Angela da Londra (è una miscela di isoppo, sommaco, sesamo e prezzemolo, molto usata nella cucina kosher).
Il tocco di stagione (invernale) è dato anche qui... dai broccoli! Non c'è niente da fare, mi ci sto proprio affezionando!
Do le indicazioni per una porzione, poi basta aumentare gli ingredienti (che ho segnato in corsivo) in base al numero di persone da sfamare.
Bagnare con acqua bollente salata 40 gr di cous cous precotto e condirlo con un giro di olio evo (l'acqua deve coprirlo appena). Dopo 10 minuti sgranarlo e lasciarlo raffreddare.
Mondare un broccolo, staccarne le infiorescenze e farle stufare in padella con poco olio evo e pochissima acqua, salando a fine cottura (sono sufficienti 7-8 minuti).
Mescolare: broccoli, cous cous, un cucchiaino di uva passa, una spolverata di cannella, una di zenzero e la "testa" sbriciolata di due chiodi di garofano.
In una ciotolina trasparente (o in un bicchiere basso e largo tipo tumbler, o ancora in un vasetto, come ho fatto io) disporre uno strato di questa miscela, 4 spicchi di pomodorini marinati, 1 filetto di alice marinato, ancora cous cous, ancora 4 spicchi di pomodorini ed 1 filetto di alice. D'estate si può cospargere di menta e prezzemolo tritati. Data la stagione, ho optato per una miscela di erbe aromatiche essiccate, in questo caso lo Za'atar che mi porta la mia amica Angela da Londra (è una miscela di isoppo, sommaco, sesamo e prezzemolo, molto usata nella cucina kosher).
34 commenti:
Ciao Elisabetta,
sono appena arrivata in ufficio e una mia collega ha portato le fritole di Pettenò, piccolissime ma eccezionali anche se vengonovendute al carato. Nemmeno io ho tanta voglia di friggere ... che sia stress da galano?
Baci
Isa
Bello...stupendo...un piatto che mette in buonumore. Ciao!
*Isabella, il carato è l'unità di misura ufficiale da Pettenò... però ogni tanto vale la pena di fare un piccolo investimento: la loro cioccolata è insuperabile!
Sto facendo gli scongiuri antipioggia perché ho promesso ai bimbi di portarli a Venezia oggi pomeriggio, speriamo bene...
*Cookie, sabato scorso qui pioveva, e preparare questo piatto ha raddrizzato un po' il tono della giornata
ma dove li prendete tutti questi vasi belli dritti??io trovo sempre solo quelli un po' bombati ma non mi piacciono uffaaaaa
Interessante l'accostamento degli ingredienti, la semola é molto versatile. Vedro' di procurarmi le spezie che citi on-line. Ciao Mariluna
Il blog è bello perché è vario per cui benvengano le ricette contro-corrente :-) A parte i broccoli (che non mangio) questa ricetta la voglio riprodurre, ovviamente adattandola opportunamente.
Ciao,
Aiuolik
*Monique, questo credo fosse arrivato a casa pieno, io recupero e riciclo tutto il recuperabile e riciclabile... vasi e vasetti stanno colonizzando la mia casa!
*Mariluna, questo piatto l'avevo provato proprio a Parigi. Questo mix di erbe è versatilissimo, lo uso molto spesso
*Aiuolik, la ricetta è buona anche senza broccoli (che infatti nella versione originale non c'entravano)
ma sai la cosa curiosa? sono giorni e giorni che non riesco a mangiare (ed aver voglia) d0altro che di broccoli, fatti in tutti i modi possibili (e che conosco)guarda piuttosto che niente mi accontento al vapore e conditi con un filo d'olio. li adoro e l'idea per sta ricetta è sfiziosissima e l'inserirei d'ufficio nel meme, tu che dici?
ah quasi scordavo, qua il we è stato un po' scemo, nubi e finto sole, ieri pioggissima ed oggi c'è un cielo che mi fa venir voglia di mettermi a piangere. uffa ogni volta che c'è sto cielo turchese terso e un sole spettacolare io sono a lavorare. è un'ingiustizia
troppo tempo che manco di qua!
ma così bianco è ancora più bellooooo
Ma cosa è successo qua ho sbagliato casa?
o c'è sempre Elisabetta?
decisamente più bello questo modello di blog complimenti!
anche per il cuscus.
ciao cocozza
bella ricetta, il link della miscela di spezie non funziona, purtroppo.
Oggi qui piove e non c'è luce, come da te.
Dimmi poi come ti sembra l'opera omnia di Julia Child ^_^
*Fiordisale, qui stamattina era così così, poi è venuta fuori una bellisssima giornata, con il cielo azzurro Provenza. E stasera, attraversando il Canal Grande in gondola, avevo sopra la testa un cielo stellato che pareva dipinto.
Per il meme, sei tu la selezionatrice, quindi se ti sembra che questa ricetta sia pertinente, prendi pure!
*Enza, che vuoi, la primavera mi sta lanciando dei segnali
*Cocozza, in realtà non è che ho fatto molto, ho preso un modello standard e ho cambiato solo quello che si può modificare seguendo le istruzioni. Oltre non capisco più niente!
*Elena, come dicevo a Fiordisale, poi qui è venuta fuori una splendida giornata, e faceva pure caldo. Vado a vedere come mai il link non va, quindi vado a dare una prima sfogliata a Julia Child.
Adesso il link funziona
super! ci tengo che tutti possano vedere il frutto del tuo lavoro.
Tornando alle mappe, ho iniziato ad amare le cartine geografiche all'università, quando schizzavo le piantine delle città che studiavo in storia dell'urbanistica. Marta ne aveva tre nella sua camera da letto in Italia. Mondo+bandiere, USA e Indonesia, quella double face di National Geographic con anche flora e fauna, prese ad Amsterdam in un mega negozio solo di mappe. La volevo io!!!!
Quando cambio città pianto la cartina sul muro e per mesi la studio. Come Napoleone ^_^
Marco ha capito che saremmo partiti sul serio per Boston solo dopo avere visto la mia pianta sul muro.
Il mio amico Unni (lui è del Kerala) si è laureato ad Oxford e da un antiquario della città ha comperato pezzo per pezzo una serie di tavole rappresentanti l'India pre-partizione. Le ha inquadrate e ora riempiono una enorme parete nel suo appartamento di Amsterdam. In quella stanza non c'è molto altro, a parte un meraviglioso pavimento in bambu. Quando sono entrata in quella stanza non riuscivo più a parlare (e togliere la parola a me ce ne vuole, dicono i maligni) dalla meraviglia.
Un altro mio amico ha prestato servizio come infermiere sulle navi da crociera e ha una mappa dei mari dove ha tracciato con una matita grezza dalla punta molto ampia le rotte che ha percorso. Non so perchè, ma ha scelto un rosso scuro e un blu di prussia. Un'altra mappa affascinante.
Scusa l'OT
A me la geografia piaceva già alle elementari, alle superiori ne facevamo parecchia (ho fatto un tecnico turistico) e all'università me ne sono definitivamente innamorata, sono stata una delle pochissime kamikaze a scegliere deliberatamente di fare per ben due volte questo esame (l'unico vero spauracchio di tutta la facoltà di lettere).
Nel nostro salotto, al posto di un banale quadro, campeggia una carta vulcanologica delle Azzorre centrali (e sfido chiunque a sfoggiarne un'altra, in tutta la penisola!).
Il Napoleone di famiglia è Carlo, che in studio ha una mappa del Veneto (tipo IGM) su cui segna con gli spilli colorati dove ha cantieri aperti.
Tobia invece è il patito delle cartine di National Geografic, degli atlanti e dei mappamondi.
Domenica spero di riuscire finalmente a vedere la mostra "Le sfere della terra e del cielo: globi celesti e terrestri dal XVI al XX sec.", qui al museo Correr.
elisabetta, lo so che ho postato i fritti di carnevale ma tu stai portando la primavera!
belle le voci fuori dal coro!
Bell'idea questo piatto!
Io il cous-cous l'ho scoperto da poco, ma ora ne vado pazza!
E questa pasticceria Pettenò? Mi manca!! Ragazze fuori le informazioni che una come me non può non conoscere un posto così!
Voglia d'estate!!! Anche qui il sole va e viene... mentre io ho già tanta voglia di bel tempo... Mi accontento di mettere in un barattolo questo cous cous agrodolce!
Baci giulia
neanch'io ho fatto dolci per carnelvale, non mi son neanche accorta che fosse carnevale (sì,ok, a parte qualche frittella allo zabaione di rosa salva :-) )
interessante l'appuntamento di sabato per la panificazione naturale, sei tu che li gestisci?
*Enza, ho deciso che mi rifarò il prossimo anno
*Graziella, Pettenò è una pasticceria-cioccolateria a Carpenedo, proprio all'inizio di via Vallon. E'l'unica vera cioccolateria di Mestre, e vale la pena di farci un salto, ogni tanto. Ha anche un sito, www.pasticceriapetteno.it, dove puoi farti un'idea della loro produzione
*Giulia, io non provo particolare astio per i mesi invernali, ma quest'anno (che poi non è neanche tanto freddo), non so perché, sento tanto tanto tanto bisogno di sole e giornate più lunghe!
*Isabilla, ma allora tu stai a Venezia (o a Mestre)? Ogni tanto sbircio nel tuo blog, mi piace molto, ma non ti avevo collocata geograficamente da qualche parte.
Si, sono io che gestisco le lezioni, quelle sul pane le tengo ormai da più di due anni: ho cominciato durante Cambieresti, e poi ho continuato perché c'è una discreta ma costante richiesta.
bellissimissima foto! il cous cous in questa versione non l'ho mai provato ma, come scoprirai se vai dare un'occhiata al mio meme, io adoro l'agrodolce!
a proposito....c'è un meme per te sul mio blog! ma è facile facile...e non troppo personale (che io sono come te....troppo personali non li amo!)
Moscerino, adesso vengo a vedere di che si tratta.
Tu dovresti avere una certa dimestichezza con il cous cous, anche se non sei di Trapani parti comunque avvantaggiata... per quanto riguarda l'agrodolce, qui a Venezia ti troveresti sicuramente a tuo agio!
Anche mio papà segnava con gli spilli i suoi cantieri. E io ci giocavo di nascosto, sperando di ricordarmi di rimetterli a posto.
Una mia amica con il gioco degli spilli ha fatto una bella fortuna.
Non so se il nome Platial ti dice qualche cosa. Ci siamo conosciute ad Amsterdam , all'English playgroup.
Ora è tornata in USA e ha fondato Platial, un vero mito di donna.
PS il mio visa scade il 15 luglio, abbiamo un mese per lasciare il Paese. Viaggeremo un po' in USA e/o Canada e poi nella prima settimana di Agosto rientreremo.
Leggo che Moscerino ti ha coinvolta nel meme, fa lo stesso, qnch'io te lo propogo, sono curiosa di conoscere i tuoi accostamenti.Buon lavoro. Mariluna
*Elena, non conosco questo Platial ma adesso vado a documentarmi (prima di stramazzare a letto sotto il peso non indifferente del librone della Child).
La piantina con gli spilli di Carlo mi ricorda tanto un tabellone da Risiko, un giorno o l'altro gli faccio uno scherzo e sostituisco gli spilli con le bandierine!
*Mariluna, abbiamo agito in simultanea! siccome ho altre cose da postare domani, questo meme veloce veloce l'ho fatto subito
Sandra
Adoro il cous cous e anche l'agrodolce!
Bella idea servirlo nei barattoli di vetro..:)
Quanto mi piacerebbe fare un giretto a Venezia! E questo Pettenò mi intriga moltissimo!
notte notte
Sandra, se capiti da queste parti fammelo sapere... intanto sono io che vengo a Torino (prossimo mese)
cavoli, i miei due miti si incontrano e io sono a Boston, sigh, sob :(
Elena, vuoi una foto autografata????
^_______^
una ricetta davvero interessante ed originale, prendo nota... grazie!
adoro il cous cous....complimenti:-)
Annamaria
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