30 aprile 2008

Marmellata molto profumata di mele cotogne e pere

Liquirizia, che ho conosciuto solo da poco, ha lanciato nel suo blog il meme dei frutti dimenticati.
Il tema è affascinante, da qualche tempo sta incrociando anche il mio lavoro e quindi contribuisco molto volentieri alla sua raccolta di frutti e di ricette (la "scadenza" del meme è il 31 maggio).
In questa sede, il mio apporto per quanto riguarda la "materia prima" non è dei più originali, nel senso che le mele cotogne sono certamente, tra i cosiddetti "frutti dimenticati", quelli... meno dimenticati! Da qualche anno si sta assistendo ad un rilancio della coltivazione di questi alberi, che in primavera si ricoprono di bellissimi fiori bianchi ed in autunno danno frutti magnifici, profumati e versatili in cucina.
Una delle primissime ricette da me postate è stata proprio una minestra a base di mele cotogne.
In primavera non c'è grande abbondanza di frutti "minori", mentre già durante l'estate è possibile trovare (cercando bene) qualche varietà antica (quindi inconsueta) di pere, mele, fichi, pesche. E' però l'autunno il momento magico di questi frutti: mele, pere, fichi, cotogne, giuggiole, nespole, melagrane, cachi... per questo motivo, il mio contributo è "di repertorio": questa marmellata l'ho fatta lo scorso autunno.
In stagione (ottobre/novembre) non è difficilissimo trovare alberi di cotogne nei giardini, in ogni caso è possibile reperirne presso le aziende agricole della zona. La mia fonte di approvvigionamento è costituita da due alberi a casa di mia zia, che abita nella campagna tra Mestre e Treviso.

Come sempre, fornisco le dosi per 4 vasetti da 250 gr (sono quelle più facilmente arrotondabili, e poi, per meno di quattro vasetti non vale neanche la pena di mettersi a lavorare!).

500 gr di mele/pere cotogne pulite (lavate, sbucciate e tagliate a pezzi: attenzione perché sono durissime, l'ideale è sbucciarle con un pelapatate, poi per tagliarle usare tagliere e coltello trinciante)
500 gr di pere con polpa fondente (le williams vanno benissimo), pulite
500 gr di zucchero di canna chiaro
il succo e la buccia grattugiata di 2 arance
il succo di 1 limone
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
2 chiodi di garofano
1 grattatina di noce moscata

Procedere come per una normale marmellata (potete seguire queste indicazioni), prestando però un po' più di attenzione perché le cotogne asciugano (si attaccano e bruciano) velocemente.
La ricetta è fatta apposta per farcire torte, in particolare lo strudel: basta aggiungere uvetta, frutta secca, ancora un po' di spezie... se poi si usa una pasta sfoglia già pronta (che personalmente non mi fa impazzire, ma ogni tanto fa comodo), preparare questo dolce diventa la cosa più facile e veloce del mondo!

15 commenti:

Magnolia Wedding Planner ha detto...

Che delizia questa marmellata è proprio un confort food (come la chiamano) meraviglioso deve essere sia il profumo che il gusto..già a vederla viene voglia di prendere una cucchiaiata!
Buona notte tesoro e grazie
Silvia

cuochetta ha detto...

Elisabetta...
la tua semplicità e professionalità mi danno una ventata di ottimismo ogni volta che leggo un tuo post!

Anche in merito al post precedente credo che grazie a persone come te forse stiamo tornando al vero senso di alcuni valori come il buon cibo.. e leggere di una bimba di 9 anni che per regalo chiede un pane fatto in casa non può ch renderci felici!

Ancora grazie!
Anna

lenny ha detto...

Ho sempre sentito parlare delle mele cotogne e in particolare, quando vivevo a Messina, dalle vetrine delle più belle pasticcerie, occhieggiavano marmellate o altri preparati con questi frutti particolari.
Solo quest'anno, passegginado con un curiosità in un mercatino rionale, ho notato una vecchina che vendeva dei frutti bitorzoluti ed alla mia domanda su - cosa fossero - mi ha risposto che si trattava di mele cotogne: finalmente le ho conosciute, ma non le ho ancora mai assaggiate.

Alex e Mari ha detto...

Non ho mai fatto nulla con le mele cotogne, ma ho la vicina di casa che ogni anno mi rifornisce di gelatina di mele cotogne. Credo che questa marmellata bella "pezzettosa" mi piacerebbe di più :-)) Bravissima come sempre, Alex

Mariluna ha detto...

Buona e cremosa, io l'ho fatto l'anno scorso di mele cotogne credo che le pere gli dà proprio la giusta morbidezza, penso anche che i frutti dimenticati oggi siano in rilancio proprio per la voglia di ritrovare quei sapori lontani e quei frutti che allora erano facilmente reperibili più sugli alberi vicino casa nostra che magari al mercato...é una fortuna avere alberi in giardino di frutti noi é quelo che ci siamo premessi di impiantare quanto prima. Buona giornata.
piesse: finalmente vedo qui un po' di sole...dopo giornate di pioggia

Fico e Uva ha detto...

La mela cotogna ha sempre il suo fascino! Noi lo scorso autunno ci siamo cimentati nella cotognata...che lavorone ma che buon risultato! Questa marmellata sembra ottima! Buona giornata di festa!

elisabetta ha detto...

*Silvia, il profumo delle cotogne è delizioso, una volta si usavano anche per profumare i cassetti della biancheria, vedi un po'...

*Anna, sono contenta di trasmettere sensazioni positive! ;D

*Lenny, il prossimo autunno prova ad usarle, danno molta soddisfazione e sono perfette sia in preparazioni dolci che salate - non si possono mangiare crude, sono troppo allappanti

*Alex, io invece non ci ho mai fatto la gelatina!

*Patrizia, avendone la possibilità, coltivarsi da sé i frutti preferiti è la soluzione ideale!
Anche qui oggi bellissima giornata, mi sento la pelle del viso che "tira" per via del sole e del vento :)

*Fico&Uva, anch'io faccio la cotognata, ai bambini piace tagliata a cubetti e passata nello zucchero. E' un lavorone, è vero, ma è buonissima!

Cookie ha detto...

L amarmellata di mele cotogne mi ricorda l'infanzia!!! All'epoca non apprezzavo ma ora sì, altro che!

max - la piccola casa ha detto...

deliziosa, da provare con qualche formaggio erborinato!

Sara ha detto...

meravigliosa, da provare sicuramente (quando avrò un pò di tempo!!!)

elisabetta ha detto...

*Cookie, la cotogna non è un gusto facile, almeno per i palati appiattiti di molta gente, abituati ad aromi artificiali

*Max, hai fatto centro! In Inghilterra la cotognata (la marmellata soda di cotogne) speziata si accompagna proprio ai blue

*Sara, nessuna fretta, prima di ottobre manca la materia prima :D

anna righeblu ha detto...

Bellissima e sicuramente buonissima... bisogna aspettare l'autunno.
Un abbraccio Elisabetta e buon fine settimana :)

elisabetta ha detto...

Grazie Anna, WE quasi finito, ormai... ma non mi dispiace, ho bisogno di starmene finalmente un po' da sola!

Spilucchina ha detto...

Buonissima, davvero da leccarsi i baffi! Anche la foto mi piace molto!!

elisabetta ha detto...

Grazie Spilucchina, questa marmellata in effetti è proprio buona (non perché l'ho fatta io, è tutto merito degli ingredienti), la foto invece era l'unica decente... :D