Prima di passare alla ricetta vorrei ringraziare ancora una volta Giulia per avermi assegnato il premio "Brillante weblog": troppo generosa!!! Giulia è una delle persone più... più dolci e care che io abbia mai incontrato, anche se ci si conosce soltanto attraverso questo mezzo virtuale. Le mando ancora un grande abbraccio.
Ed ora... ai fornelli!
Questo mese, come migliaia di altre persone, ho acquistato la copia di Sale&Pepe con allegato il primo volume di "Feste d'estate", estratto da questo bel libro edito da Guido Tommasi.
Ricette stuzzicanti, corredate da splendide fotografie, evocative e cariche di atmosfera, che ti mettono una voglia immediata di spignattare (e mangiare!).
Ho provato la pasta biscotto della "Delizia rosa, lampone e pistacchio" che non mi è piaciuta particolarmente; ma l'amore a prima vista era stato per il dolce al formaggio, e devo dire che il risultato è stato assolutamente appagante: una torta delicata, dalla consistenza soffice nonostante la quantità di formaggio presente nell'impasto, un vero successo anche esteticamente parlando.
Il problema, però, è che realizzando la ricetta così com'è scritta nel libro si incorrerebbe in un totale disastro, per i seguenti motivi:
1) ho cucinato il dolce in uno stampo da 26 cm che è risultato strapieno, come far stare tutto l'impasto nello stampo da 15 cm indicato nella ricetta (e che dire di un'intera confezione di biscotti per coprire il fondo di una tale tortiera lillipuziana...)?
2) temperatura del forno: non è indicata, io ho optato per i soliti 180° (forno a gas)
3) tempo di cottura indicato nella ricetta: 50 minuti, assolutamente insufficienti per far asciugare bene il dolce. Dopo i primi 50 minuti a 180°, ho abbassato la temperatura a 150° per altri 30 minuti e poi fatto raffreddare il dolce nel forno spento.
Se si è abituati a trafficare in cucina viene facile capire dove intervenire, ma se la ricetta viene eseguita da principianti o da persone che si fidano ciecamente dei ricettari...
Le altre ricette presenti nel libro mi sembrano più precise, a questo punto mi chiedo se si tratti di errori di traduzione o di trascrizione (l'originale è edito dalla casa editrice francese Marabout). Proverò a testarne altre prossimamente, sia dolci che salate: sono tutte molto invitanti, e perfette per questa stagione.
Ad ogni buon conto, la torta è deliziosa!
Trascrivo (a modo mio) la ricetta perché non tutti avranno sotto mano il volume originale o l'estratto allegato a Sale&Pepe.
Rompere 4 uova separando albumi e tuorli. Montare i tuorli con 500 gr di formaggio tipo Philadelphia, 40 gr di farina tipo 00, 100 gr di zucchero semolato, la scorza grattugiata di 2 limoni, il contenuto di 1 baccello di vaniglia (la ricetta dice vaniglia liquida, quella in fialetta, ma io non amo usare aromi sintetici), 2 cucchiai di panna da cucina densa.
In un'altra ciotola montare a neve gli albumi con 1 pizzico di sale, quindi unire 100 gr di zucchero semolato e continuare a lavorare con le fruste elettriche. Amalgamare tra di loro i due composti senza far smontare gli albumi.
Sbriciolare 100 gr circa di biscotti secchi (io ho usato i petit), distribuirli sul fondo di una tortiera a cerniera CAPIENTE (26-28 cm) foderata di carta-forno e versarci sopra la preparazione al formaggio. Cuocere come sopra indicato.
Ed ora... ai fornelli!
Questo mese, come migliaia di altre persone, ho acquistato la copia di Sale&Pepe con allegato il primo volume di "Feste d'estate", estratto da questo bel libro edito da Guido Tommasi.
Ricette stuzzicanti, corredate da splendide fotografie, evocative e cariche di atmosfera, che ti mettono una voglia immediata di spignattare (e mangiare!).
Ho provato la pasta biscotto della "Delizia rosa, lampone e pistacchio" che non mi è piaciuta particolarmente; ma l'amore a prima vista era stato per il dolce al formaggio, e devo dire che il risultato è stato assolutamente appagante: una torta delicata, dalla consistenza soffice nonostante la quantità di formaggio presente nell'impasto, un vero successo anche esteticamente parlando.
Il problema, però, è che realizzando la ricetta così com'è scritta nel libro si incorrerebbe in un totale disastro, per i seguenti motivi:
1) ho cucinato il dolce in uno stampo da 26 cm che è risultato strapieno, come far stare tutto l'impasto nello stampo da 15 cm indicato nella ricetta (e che dire di un'intera confezione di biscotti per coprire il fondo di una tale tortiera lillipuziana...)?
2) temperatura del forno: non è indicata, io ho optato per i soliti 180° (forno a gas)
3) tempo di cottura indicato nella ricetta: 50 minuti, assolutamente insufficienti per far asciugare bene il dolce. Dopo i primi 50 minuti a 180°, ho abbassato la temperatura a 150° per altri 30 minuti e poi fatto raffreddare il dolce nel forno spento.
Se si è abituati a trafficare in cucina viene facile capire dove intervenire, ma se la ricetta viene eseguita da principianti o da persone che si fidano ciecamente dei ricettari...
Le altre ricette presenti nel libro mi sembrano più precise, a questo punto mi chiedo se si tratti di errori di traduzione o di trascrizione (l'originale è edito dalla casa editrice francese Marabout). Proverò a testarne altre prossimamente, sia dolci che salate: sono tutte molto invitanti, e perfette per questa stagione.
Ad ogni buon conto, la torta è deliziosa!
Trascrivo (a modo mio) la ricetta perché non tutti avranno sotto mano il volume originale o l'estratto allegato a Sale&Pepe.
Rompere 4 uova separando albumi e tuorli. Montare i tuorli con 500 gr di formaggio tipo Philadelphia, 40 gr di farina tipo 00, 100 gr di zucchero semolato, la scorza grattugiata di 2 limoni, il contenuto di 1 baccello di vaniglia (la ricetta dice vaniglia liquida, quella in fialetta, ma io non amo usare aromi sintetici), 2 cucchiai di panna da cucina densa.
In un'altra ciotola montare a neve gli albumi con 1 pizzico di sale, quindi unire 100 gr di zucchero semolato e continuare a lavorare con le fruste elettriche. Amalgamare tra di loro i due composti senza far smontare gli albumi.
Sbriciolare 100 gr circa di biscotti secchi (io ho usato i petit), distribuirli sul fondo di una tortiera a cerniera CAPIENTE (26-28 cm) foderata di carta-forno e versarci sopra la preparazione al formaggio. Cuocere come sopra indicato.



24 commenti:
Grazie per aver trascritto la ricetta provata.
Odio questi pseudocuochi con pseudolibri e ricette approssimative..dovrebbero rimborsare il valore del libro.
per un totale di 200g di zucchero (100 nel tuorlo e 100 nell'albume)o è un errore?
grasssssie..
marta
Interesserebbe sapere anche a me se si tratta di errori di traduzione (o mancata revisione) o di errori nell'originale. Ho spesso avuto l'impressione che in alcuni libri le ricette non siano state testate. Ne ho uno in particolare, tedesco, dove non ce ne è una di ricetta in cui le dosi sono azzeccate. Ed è pure di un famoso cuoco televisivo.
Ma visto che tu sei una cuoca esperta e ottima blogger hai saputo fornirci una ricetta perfetta. Adoro i cheesecake. Bellissime le foto.
Un bacione
Alex
E' sempre importante mettere le dritte che consigliano come evitare alcuni intoppi durante la preparazione del dolce, comunque mi sembra libidinoso! Elga
Anch'io mi ritrovo un libro di biscotti dove alcune ricette mi sembra nomal trascritte dove ho trovato difficoltà nel realizzarle..proprio a causa delle quantità avvolte eccessive, per non parlare della temperaturo del forno ed il suo tempo di cottura...ma ho cercato come te di recuperare...ora ho capito che avvolte conta proprio il nostro saper fare l'esperienza e tutto và meglio...la tortina mi sembra deliziosa poi oramai ho sparso la voce adore i dolci al formaggio per cui questa la provo...buna giornata :)
io pure trovo spesso cose insensate nelle ricette dei libri o riviste... ma alla fine, con un po' di inventiva, si fa tutto! forse, per noi, il bello è proprio questo!
Ragionamento giustissimo, anzi a volte ho avuto l'impressione che la ricetta venga inventata di sana pianta osservando la foto o si sostituiscano a caso gli ingredienti (perchè da un paese all'altro sono di difficile reperibilità). Grazie per aver dettagliato la tua esperienza. Ricetta collaudata successo assicurato!
Ho notato che a volte le misure non vengono *tradotte* in maniera corretta. Per esempio una *cup* e 250 ml di liquido MA convertire questa misura per farina o altri alimenti è molto diverso e non sono assultamente 250 gr! Questo e un errore che dovrebbe essere corretto dal editore. Ho trovato questo errore più volte in libri tradotti per vendita in Europa. Per fortuna ho una set di misura che mi sono portata dal Canada!!
Ogni volta che passo di qui imparo qualcosa di nuovo!
Brava, continua così!
Nadia - Alte Forchette -
ma menomale che esistono i foddblog bisogna dire. Non ho questo libro e parebbe quasi strano che la tommasi si sia affidata a traduttrici inesperte, 'mbo va a capire. Ho molti libri di questo editore e mi sembrano un pochino più precisi. Ciao vagabonda vacanziera :))
la mia diffidenza nei confronti di questa rivista è nata da esperienze come quella che ipotizzavi tu: io ignara alle prime armi in cucina seguivo alla lettera le indicazioni e ottenevo....disastri! adesso però è ora che rivaluti questo giornale...lo seguite in tante!!
Accidenti, sono rapita.
Dalla qualità delle tue foto, dall'acquolina che fai venire, dalle ricette deliziose e delicate che sai regalare.
Spettacolare.
*Michela, nel riportare su carta una ricetta che si conosce bene, può venire naturale omettere dei passaggi che si danno per scontati. Questo in questione è un gran bel libro, può darsi che ci sia stata poca accortezza nella revisione.
*Marta, esatto, 100+100
*Alex, come dicevo anche a Michela, sospetto si tratti di una leggerezza di chi ha scritto la ricetta come se lo facesse per sè e non per un pubblico che non necessariamente ha dimestichezza "fraterna" con i fornelli.
Questo cheesecake è particolare perché molto soffice, è gioco-forza conoscere bene il proprio forno per capire come combinare temperatura e tempi di cottura (magari i 50 minuti dell'originale bastavano... ma con che forno, e a che temperatura?)
*Elga, credo sia meglio dire due parole in più che due in meno.
Per esempio, se si considera che ogni forno risponde in maniera diversa, non andrebbe omessa completamente la voce "temperatura del forno" dalla ricetta, ma data un'indicazione di massima (quella che funziona per la maggior parte dei soggetti) con le dovute avvertenze. O no?
*Mariluna, provalo che ti piacerà di sicuro!!!
*Adina, e dà pure una certa soddisfazione (correggere i luminari!) ;D
*Twostella, dici che qualche volta le ricette vengono create a tavolino? spero proprio di no... o sono io un po' troppo ingenua? è che io non mi sognerei mai di mettere in uno dei miei libri una ricetta che non ho provato :)
*Joanne, infatti io preferisco acquistare i libri di cucina anglosassone in inglese, quando li trovo
*Nadia, grazie per le tue parole sempre gentilissime ^_^
*Gì, anch'io ho utilizzato altri volumi di questa casa editrice e li ho trovati affidabili (quello di cucina ebraica, per esempio, è fantastico e le ricette scritte benissimo, d'altra parte Clarissa Hyman è una fuoriclasse), qui forse l'autrice (anzi, le autrici, perchè sono due) hanno solo peccato un po' di leggerezza.
Quanto al vagabonda... magari!!!
*Moscerino, io non sono una lettrice assidua di S&P ma ogni tanto lo compro e non mi dispiace, ci si trovano idee carine. Questa ricetta comunque non era nella rivista ma in un allegato
*Sprimacciacuscini, qui ci ho messo poco di mio... salvo qualche aggiustamento :)
Grazie anche per gli altri commenti, sei adorabile
Ciao Elisabetta, c’è un premio per te su www.ideeweekend.blogspot.com…
A presto
Dolce veramente spettacolare. Grazie per l'errata corrige!
Un abbraccio
che rabbia le ricette scritte male... mi è capitato di trovarne anche in caso di ricette di grandi chef :-(
errori innocenti? mmah! ;-P
complimenti per la torta, che comunque sei riuscita ad elaborare alla perfezione!
mmmmmmmmmmmm...
adoro i libri di cucina..ma sono d'accordo che non sempre sono tradotte giuste.
ma capisco, come fa un editore controllare?
idl di farina integrale non pesa uguale come un dl di farina bianca.p.es
quste sono le difficoltà che trovo io tradurre le ricette dallo svedese in italiano.
qui andiamo di grammi e non di dl o cl come fanno su.
con i liquidi si riesce ma con i soldi..divento scema ogni volta.
anche perchè come siamo d'accordo tutti..la precisione nella misura degli ingredienti è fondamentale.
scusami elisabetta volevo farti compliemnti per il dolce..che proverò..mi piacciono tantissimo i dolci con il formaggio.
...poi sono passata dirti che hai un premio che ti aspetta da me.
bacioniiiii
*Anna, grazie del pensiero, sei sempre molto cara
*Fra, di niente!
*Salsa, uno degli errori che mi è capitato di trovare più di frequente riguarda la dimensione degli stampi per i dolci, e questo può far nascere sospetti sul fatto che le ricette siano state veramente provate (anche se ci sono le foto)
*Brii, adesso passo a vedere, grazie in anticipo :))
hai proprio ragione, l'esatta grammatura è decisamente importante nei ricettari! mica si può dar per scontato che la gente si aggiusta da sola ??!!
Elisabetta buongiorno cara! ecco questo è esattamente il mio problema..che non sapendo cosa fare io seguo le ricette e giusto ieri sera ..:-P meglio notte...ho fatto una torta con le pesche e c'era scritto 30 min di cottura..ma se era ancora cruda!.mah..lo vedi cosa vuol dire a essere principianti ;-)
bacione e bravissima!
Silvia
Questa torta deve essere una cosa fenomenale...baci
Nonostante non sia alle prime armi io solitamente mi affido ciecamente alle dosi delle riviste!
Questo dolcetto va in forno direttamente domani!!!
Grazie!
Buonissima questa torta !!! Ciao Lisa
Grazie per le tue annotazioni!! Io non credo tanto che si tratti di problemi di traduzione...Forse non sono state testate all'origine (anche se le foto patinate fanno sempre pensare il contrario...). In Francia ho visto una marea di libri della Marabout! Bacioni, Cat
approdo in questi "lidi" dal blog di graziella....visto che la mia richiesta di invio del dolce via posta è ovviamente "missiojn impossible" mi scopiazzo la ricetta e mi toccherà lavorare !!!
Grazie
>^^<
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