15 novembre 2008

Adesso ci vuole qualcosa di dolce :)

Dopo le spiacevoli scoperte, le discussioni, la mobilitazione, il tam tam tra bloggers in merito a questa brutta faccenda dei siti copia-incolla, a tutti noi è rimasto l'amaro in bocca. Perché, per quanto si cerchi di fare gruppo, di aiutarsi, per quanto si riesca a far chiudere qualcuno di questi specchietti per allodole, alla fine si rimane con la sensazione di non avere i mezzi sufficienti a potersi difendere. Magari le vie legali ci sono, ma diciamocelo, chi è che economicamente si può permettere di seguire questa strada? E poi, quando ci si ritrova ad avere a che fare con siti registrati chissà dove, chissà da chi...
Comunque è importante che ci si muova, che si faccia informazione su questo, è una questione che ha implicazioni a largo raggio, di questo me ne sono resa conto di persona attraverso il mio lavoro di scrittrice. Ci sono libri in cui scrivo ricette mie, della mia famiglia o che avevo preso chissà dove e poi, a forza di farle e rifarle, apportando aggiustamenti e tocchi personali, sono diventate quello che sono allo stato attuale (che poi è ciò che tutte noi, abituate a spignattare da anni e a tempo pieno, facciamo senza nemmeno rendercene conto).
Ma quando si fa un lavoro di ricerca, diventa difficile districarsi. Trovo una ricetta in un certo libro, lo cito in bibliografia, ma se poi scopro che gli autori avevano utilizzato materiale non loro, pubblicato online da qualche ignaro autore? Mi sentirei come se fossi complice di questo. Penso a quello che è successo ad Artemisia con la ricetta della sua torta, copiata in tv e poi anche su carta stampata, tutto a sua insaputa.
Non so come la pensino altre bloggers/scrittrici, per me è un problema, perché snatura il mio modo di lavorare. Io ho una formazione storica, e anche se scrivo di ricette, il mio modo di lavorare è quello interiorizzato frequentando archivi e biblioteche, e messo in pratica redigendo atti pubblici per dieci lunghi anni. Citazione delle fonti, rispetto per gli autori. E non soltanto perché ci sono implicazioni giuridiche: usare materiale a spoposito significa svuotarlo di significato.
E poi c'è la questione delle fotografie, e dell'uso che ne può essere fatto. Già è spiacevole vedere che le proprie immagini di cucina vengono scaricate ed utilizzate senza neanche uno straccio di citazione, ma la cosa può essere ben più pericolosa. Io ho figli, ho pubblicato un paio di volte delle loro immagini in cui si vedevano anche male, ma dubito lo farò ancora, sapendo che cosa circola, dentro e fuori dal web.

Per avere maggiori informazioni su tutta questa faccenda, vi invito a passare da Stella, che sta riassumendo la situazione in maniera chiara ed esaustiva.

L'ho detto, questa faccenda mi ha lasciata con l'amaro in bocca.
Che ne dite, allora, se passiamo a qualcosa di dolce?

cachi.. quasi al naturale

Questa è una ricetta veramente, ma veramente veloce. Magari stasera avete gente a cena, volete preparare un dessert "di stagione" e non avete il tempo di preparare impasti, infornare, sfornare... allora questo potrebbe fare al caso vostro.

Per ciascun commensale calcolate:
1 caco
4 amaretti (di quelli croccanti)
1/2 cucchiaino di cacao amaro

I cachi (quelli con dentro i semi mollicci e trasparenti. Quindi niente varietà mela o vaniglia) devono essere ben maturi, altrimenti farete fatica a riaprire la bocca dopo il primo cucchiaino.
Sbucciateli (la pellicina viene via facilmente, ed è sottilissima), passateli al setaccio, raccogliete la polpa e trasferitela in un bel bicchiere, cosparegete di amaretti sbriciolati e spolverate con il cacao amaro.

18 commenti:

stelladisale ha detto...

la faccenda è molto complessa, e ci si sente impotenti, però abbiamo visto in questi giorni che se ci si da da fare tutti insieme qualcosa, poco, ma qualcosa, si riesce ad ottenere, è sempre utile parlarne
ciao grazie

Geillis ha detto...

una ricetta veramente velocissima, non avrei mai pensato di utilizzarli così!

Ho letto anch'io il casino che è scoppiato questi giorni, ma era già tardi e non ho trovato più nulla

anch'io, come te, ho una formazione storica, per cui cerco di essere sempre il più precisa possibile, ma non tutti sono così
:-)

manu e silvia ha detto...

dopo tutto questo amaro in bocca..qualcosa di dolce ci vuole proprio!!
Bella e semplice questa ricetta!!
bacioni

Mariluna ha detto...

E' vero molto amaro in bocca, é vero pure che questo dessert é semplicissimo da fare peccato che non ho un caco, l'avrei davvero fatta...ma si puo' rimediare domani, giornata di mercato.
Buona serata

Castagna e Albicocca ha detto...

Questa storia ci ha sconvolte un bel po', speriamo che non si debba ripetere!! (anche se nel mondo è pieno di furbetti)
Buono il tuo dolce....e noi proviamo ad alleggerire la situazione dandoti un bel premio (da noi)!!
Un bacio

Castgana & ALbicocca

Lo ha detto...

hai ragione è stato un momento fastidioso e pesante...ero sconcertata per la marea di cose...questo dolcetto sarebbe fantastico se il simpatico albero di cachi.... :(

Artemisia Comina ha detto...

gentile Elisabetta, mi sento più ottimista di prima: penso che se ci iniziamo a pensare, ammesso che si sia impotenti sul piano del crontrollo, possiamo però produrre cultura. Perliamone, continuiamo a parlarne. Anch'io ho una formazione che mi fa attenta alle fonti e alle citazioni, non solo per deontologia, ma per il piacere di tracciare percorsi.

Facciamoci venire delle idee e restiamo in contatto :)

A presto, Artemisia.

PS: adesso mi dedico al dolce :))

Artemisia Comina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
anna ha detto...

Accetto anche io volentieri il tuo dolcino visto che di amaro in bocca ne ho tanto....bacioni

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Eh già è successo un bel bailame ... mi rilasso con questa ricettina valà. Buona domenica Laura

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Hai ragione, l'amaro in bocca è tanto. E la vedo esattamente come te. Non credo che si riesca a risolvere completamente, ma trovo che sia assolutamente importante fare informazione. Il rispetto delle fonti va difeso.
Ho sempre ritenuto la rete un mezzo fantastico e utilissimo, ma anche pericoloso. Con le foto personali, soprattutto di bambini, sarei assolutamente cauta. Poi magari esageriamo, ma io provo un gran fastidio a vedere le mie foto estrapolate dal mio contesto e schiaffate da un'altra parte. Non so come reagirei se trovassi le foto dei miei cari altrove.
Secondo me, più che combattere, dobbiamo difenderci e informarci a vicenda.
E ora mi gusto questo dolce ... ho proprio 3 bellissimi cachi maturi in casa :-)
Ciao
Alex

Fra ha detto...

La questione dei post e foto copiati è molto grave. Sono davvero contenta però di aver visto una reazione decisa e tanto coinvolgimento da parte di tutti i blogger. SOlo parlandone e mobilitandoci è possibile limitare l'attività di questi delinquenti.
Grazie per il dessert superveloce e supergustoso...ci voleva davvero per addolcire un po' la giornata
Un bacio grande
Fra

elisabetta ha detto...

Ho letto da altre bloggers commenti del tipo: ma in fondo dove sta tutto questo danno?
Certo può capitare a chiunque di rifarsi ad una certa ricetta senza citarne la fonte (per i motivi più diversi, purché fondati; e poi, cucinando capita di continuo!) ma qui, almeno per me, si tratta di altro, ed essenzialmente:
- di lavoro che richiede impegno e che altri sfruttano come mezzo per un facile guadagno (che con la cucina proprio non ha niente a che spartire). AdSense fa gola a tanti.
- del rischio di trovare le proprie foto utilizzate fuori contesto, a volte per scopi per niente edificanti.
La rete è un mezzo magnifico ma anche pericoloso. Non possiamo fare finta di non sapere che c'è gente in malafede, qui come dappertutto. Certo è una brutta visione del mondo, ma credo sia realistica.

Gunther ha detto...

parole saggie elisabetta, parole saggie, ma rifacciamoci la bocca volevo farti i complimenti per l'accostamento caco e amaretti non ci avevo pensato, mi sembra fantastico

Ross ha detto...

Davvero, dopo l'amaro in bocca, meglio il dolce. Anche io penso che ci si debba dare una mano tutti insieme: detesto queste "persone" che sfruttano il lavoro altrui, le foto altrui. E' da un anno che frequento siti di cucina, tre mesi che ho un blog, un anno che ho il computer, però sono sempre corretta: cito sempre le fonti, che siano libri, giornali, amiche, bloggers, siti di cucina, anche solo se sono debitrice di un'idea o di una mise en place, metto sempre i link. Certo, risalire sempre alla fonte iniziale può essere difficile alle volte (per esempio, una signora mi ha dato una ricetta di un pane di zucca, dicendo che era sua la ricetta, poi ho scoperto che la ricetta apparteneva al ricettario di una nota casa dolciaria....); mah, che dire ancora... e facciamoci un po' di bene con questo dessert molto bello. Ciaooo!

elisabetta ha detto...

Ross, il problema è che risalire alle fonti è spesso cosa ardua... che ne so, io, se la ricetta che trovo in un certo libro è veramente di quell'autore? alla fine, la cosa più saggia è evitare citazioni, ma non sempre è la più corretta... insomma, è un bel casino...
le clonazioni online sono un fatto più grave, perché coinvolgono ambiti più ampi, che a volte niente hanno a che vedere con la cucina :-(
un blog è uno spazio personale, comunque sia impostato, ed estrapolarne i contenuti significa snaturarli

Ross ha detto...

Elisabetta, lungi da me far polemiche, però lasciami dire che, se devo fare un piatto che non ho mai fatto (e Dio solo sa quante volte sui libri ho trovato ricette fasulle, ed ho dovuto fare i salti mortali per non buttare via tutto e rimediare), e trovo la ricetta su un blog o su un sito... do a Cesare ciò che è di Cesare... quanto meno non faccio passare per mia una ricetta che non lo è. Cerco comunque di essere il più corretta possibile nei confronti di chi ha preparato una ricetta, ha studiato, ha lavorato, ha sperimentato. Mi rendo conto dell'estrapolazione, ma d'altra parte i blog ed i siti di cucina servono (almeno così la penso io), a contribuire ad un "acculturamento": pensa a chi non ha mai preparato un pan di Spagna, una crema pasticciera ( ce ne sono, ce ne sono, ne conosco diverse, di persone che non hanno neanche il coraggio di cominciare una crostata, dicendo che non è roba per loro...).
Tu hai ragione, per carità, però penso anche che un sito di cucina, un blog sia fatto anche un rendere un servizio a chi magari non ha mai preparato un piatto, di chi cerca un'idea, anche solo per apparecchiare la tavola in un certo modo... Io, almeno, ho progettato il mio blog in questo modo: cercare di dare una mano a chi è alle prime armi.
La correttezza è dovuta, il risalire sempre alle fonti è difficile, però ci si deve provare, almeno. Scusa se mi sono dilungata, desideravo esprimere la mia opinione, dicendoti anche che concordo con te! Ti abbraccio.

elisabetta ha detto...

Ross, infatti nei blog (non parlo degli pseudo, ma di quelli veri, che per fortuna sono tantissimi!) questo tipo di divulgazione diventa più facile, perché anche se non ricordi dove hai visto la ricetta, puoi comunque raccontarne la storia, o la tua, di come sei arrivata a fare un certo piatto piuttosto che un altro.
Questa è una ricchezza enorme. Quando, circa un anno fa, qualche grosso nome della cucina aveva polemizzato a proposito dei foodblog e di quello che ci si scrive dentro, non mi sono trovata d'accordo proprio perchè questi spazi contengono una quantità di informazioni culinarie che altrove non si trovano. Ricordi, ricette di famiglia, tradizioni, i foodblog sono una vera miniera e rendono un servizio incredibile, anche per chi è alle prime armi, come sottolinei tu.
Quello che intendevo è che se io trovo, in un blog, del materiale che mi serve per lavoro, prima di tutto contatto la persona per chiedere il permesso di utilizzare tale materiale (mi è capitato di farlo giusto stamattina!), ma se quel materiale viene scopiazzato da qualche altro autore che lo mette nel suo libro, io uso quel libro, lo cito come fonte fedele e invece sotto c'è il trucco... questo mi mette un po' a disagio.
Un caro saluto :)