La vacanza londinese prosegue, purtroppo non sono un granche' come donna tecnologica e senza il MIO computer mi sento persa... quindi credo ci rileggeremo seriamente dopo il 27.
A PRESTO!!!
e campagna,
da mia mamma o da mia zia (quella in foto con i bimbi), almeno un giorno la settimana per riprendere fiato e fare scorta di verdure fresche.
Questa fantasmagoria di colori e profumi, peraltro, è un piccolo toccasana in questi giorni che per me, come mamma di due bambini in età scolare, sono anche di apprensione, per quello che l'attuale governo sta mettendo in atto nel settore della scuola (mica solo in quello, ma questo ambito mi tocca sul vivo). Non amo parlare di politica in questa sede, ma devo proprio dirlo: la visione della faccia acida (ma chi le ha suggerito che per ricoprire quel ruolo bisogna necessariamente assomigliare alla signorina Rottermeier di Heidi???) del ministro dell'Istruzione riesce a rovinarmi la giornata. Ripenso a quanto la scuola italiana ha dato a molte generazioni di bambini, a partire dalla mia, e a quanto indietro ritorneremo, di questo passo. La scuola post '68 ha dato a tutti le medesime chances, ed ha permesso di crescere e realizzarsi anche a tanti ragazzi che non ne avrebbero avuto la possibilità, per questioni economiche, sociali, caratteriali. Da una decina d'anni, però, si fanno continui passi indietro, e adesso sembra profilarsi il momento del fatidico colpo di grazia. Scusatemi lo sfogo. Chiusa la parentesi.